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Una lunga storia che stupisce, storia di bellezza che affascina, di lode, di preghiera e di servizio alla Santa Liturgia della Chiesa, grande patrimonio e fiore all’occhiello del nostro Santuario della Madonna Addolorata di Rho: questo raccontano oggi e consegnano al futuro i CENTODIECI ANNI!
Questa è la SCHOLA CANTORUM del Santuario.
Il primo sentimento è dire “grazie” ai Padri Oblati fondatori: padre Rebuzzini e padre Ercoli e con loro ai tanti cantori defunti partecipi ora dei “cori angelici del Cielo”, ma anche a coloro che per vari motivi non cantano più.

Sabato 13 gennaio concerto straordinario per i 110 anni.

Domenica 14 gennaio messa di ringraziamento per i 110 anni.

Grazie agli attuali membri della Schola, ad iniziare dal maestro Achille Nava che da oltre 40 anni la dirige, a Laura Regazzetti , attuale presidente e a quelli che li hanno preceduti: il loro impegno, con due ore di prove settimanali, la fedeltà all’appuntamento domenicale della santa Messa delle ore 11 sostengono il canto di tutta l’assemblea, oltre eseguire brani corali. E poi le grandi Solennità della Chiesa, le Messe di Papa Benedetto a Milano e di Papa Francesco a Monza , nonchè alcuni concerti meditativi  in Santuario e in giro per la Diocesi in occasione dell’Anno Giubilare della  Misericordia: sono una testimonianza concreta, viva, gioiosa di dedizione alla causa della fede e della evangelizzazione oggi.

Si, perché si evangelizza anche con un canto ben fatto o semplicemente ascoltato in atteggiamento di preghiera i cui contenuti facciano parte del “depositum” della Fede della Chiesa costantemente richiamato dal magistero dei sommi Pontefici.

Anche la Schola del Santuario ha attraversato le burrasche del dopo Concilio, allorquando si voleva rendere “attiva e interessante ” la liturgia, introducendo novità mondane e perdendo il senso di “Grande Mistero”  che ci trascende, perché il vero protagonista non è l’uomo, non siamo noi, ma il Signore Gesù : è Lui che ci raduna, ci fa Chiesa, comunità cristiana e ci dona una Parola eterna , il suo Pane di Vita e la grazia del Perdono . Mentre tante corali parrocchiali si scioglievano, la nostra Schola, guidata da saggi e lungimiranti  Padri assistenti è rimasta fedele al suo statuto, ha custodito e reso vivo in Santuario e in giro per il mondo il patrimonio della musica sacra .Ma non solo, perché la Schola del Santuario ha saputo generare quasi tutte le corali della nostra zona: l’ultima , in ordine cronologico, è quella della parrocchia di San Giovanni, guidata dal maestro Alberto Leva e alla quale auguriamo un lungo e fecondo cammino. Inoltre ci sorprende il fatto che giovani universitarie e adulti siano recentemente entrati o chiedano di potere entrare  nella nostra Schola: segno di vita, fascino che attrae.

Concerto 23 ottobre 2017:
video 1 parte
video 2 parte
video 3 parte
video 4 parte
video 5 parte

Un ultimo grazie va agli “Amici della Schola” che ci sono vicini: famigliari, parenti, semplici fedeli e tra costoro anche benefattori il cui nome è noto solo a Dio.

Vorrei terminare augurando alla grande famiglia della nostra Schola Cantorum che possa diventare realtà vissuta, personalmente e comunitariamente, quanto dice , nella originale lingua latina, la prima strofa del  canto  ”

“JESU DULCIS MEMORIA
DANS VERA CORDIS GAUDIA
SED SUPER MEL ET OMNIA
EIUS DULCIS PRAESENTIA “

La tradurrei in modo molto libero cosi :

GESU’ MIO DOLCE RICORDO QUOTIDIANO,
LA TUA PRESENZA E’ QUANTO DI PIU’ BELLO,
DI PIU’ BUONO, DI PIU’ PREZIOSO 
IL CUORE POSSA AVERE IN DONO.

E’ il mio augurio, è l’augurio degli Oblati Missionari per tutti i nostri Cantori.

don Ilario

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