Il Cardinale Giovanni Colombo con i Padri Oblati Missionari di Rho - anni SettantaI Padri Oblati Missionari

I Padri Oblati Missionari sono sacerdoti diocesani che ad un certo punto del loro ministero sacerdotale hanno scelto liberamente di dedicare la propria vita alla predicazione della Parola e di vivere in comunità.

 

La parola Oblato deriva dal termine latino oblatus: participio perfetto irregolare del verbo offerre, significa letteralmente “offerto”.

Gli Oblati offrono la propria vita a Cristo e alla Chiesa –in particolare a quella locale di Milano, rappresentata dal Vescovo.

Il legame particolare con il vescovo è rappresentato dal voto di obbedienza.

Il legame con il Vescovo pone i padri Oblati a condividere l’ansia pastorale sull’intera diocesi e non solo su una porzione (parrocchia) come tutti gli altri preti diocesani.

 

Fondati da san Carlo Borromeo nel 1578, gli Oblati si dividono attualmente in quattro famiglie: missionari, vicari, diocesani e fratelli.

Gli Oblati Missionari riconoscono nel venerabile padre Giorgio Maria Martinelli (1656 –1727) il loro fondatore.
La fondazione del Collegio porta la data del 1714.

Monsignor Montini in visita al Collegio di Rho

 

I Missionari trovano il proprio modello ideale nelle figure degli Apostoli itineranti delle prime Comunità cristiane.

Nella vita dei Padri Oblati Missionari di Rho, elementi centrali sono lo studio

e la preghiera. Entrambi sono necessari per la ricerca di una forma di predicazione robusta, soda, con riferimenti alle scritture e al magistero della Chiesa.

Il legame con il Santuario di Rho ha un significato profondo anche al di là del dato storico. Qui, i Padri Oblati non hanno parrocchia.

Questo permette loro di dedicarsi completamente al ministero itinerante della predicazione e al ministero della Riconciliazione.

 

 

Padri Missionari | Profilo e attività

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