Si stupisce ancora Gesù e si accalora nella discussione con i farisei. Gesù ancora una volta perfettamente umano nelle sue reazioni. Sta cercando di fare capire con la logica deduttiva prima ancora che attraverso un atto di fede la Sua missione e la Sua natura ma niente da fare troppa resistenza da parte dei farisei e troppa autoreferenzialità nella propria stirpe che discende niente meno che da Abramo il padre per definizione.

Farisei.

Anche noi ci stupiamo proprio come Gesù del fatto che il Maestro non venga riconosciuto nonostante tutto quello che sta facendo e che ha fatto. Ci stupiamo di questa ottusità e testardaggine da parte dei farisei (la corrente più numerosa e principale nel variegato mondo ebraico del tempo presente a Gerusalemme) che diventano sempre il capro espiatorio di tutte le disavventure del Maestro. Ci stupiamo e ci dimentichiamo che noi leggiamo la Parola circa 2000 e rotti anni dopo e dopo che la abbiamo vista vivere ed inculturarsi nella nostra storia fino ad oggi. Ci stupiamo da perfetti cristiani di come sia possibile che Gesù sia non solo non capito ma addirittura detestato e screditato…già se ci fossimo stati noi sicuramente le cose sarebbero state diverse.

Moderni farisei.

Ma siamo poi così sicuri di questa affermazione? Siamo così sicuri che i farisei fossero tutti degli arroganti manipolatori di un potere esercitato per nome di dio?

Siamo sicuri che noi avremmo capito e creduto? Qualche dubbio a me sorge.

Gesù sta capovolgendo completamente il rapporto Dio/uomo; sta dicendo che la legge non è il modo sicuro di arrivare alla salvezza; sta dicendo che perfino il Sabato può essere il giorno per percorrere le vie del Padre; sta dicendo che Lui è il Padre sono la stessa cosa.

Un povero ebreo osservante del tempo soprattutto se minimamente istruito in questioni religiose cosa avrebbe dovuto fare? Credere subito oppure cercare di capire come mai tutto il mondo si sta capovolgendo?

Guardiamoci adesso noi cristiani del terzo millennio che per molto meno di questo non riusciamo a capire perché mai la chiesa dovrebbe cambiare. Guardiamoci adesso noi nuovi farisei che ci arrocchiamo dietro codici e citazioni se Papa Francesco chiede che sia la misericordia a guidare la chiesa e non le vecchie regole confuse con la tradizione di un mondo che non esiste più. Guardiamoci adesso noi moderni difensori della legge che ci mette al sicuro dietro le certezze di applicazioni acefale che sanno di sicurezze acquisite per legge e abbiamo paura di guardare negli occhi la trasformazione di questo mondo, la trasformazione dell’uomo che da sempre è l’oggetto dell’amore di Dio.

Noi che abbiamo paura di trovare un uomo diverso da quello che conoscevamo e che andava bene perché non ci interrogava sulla profondità delle ferite causate anche dall’intransigenza di una chiesa chiusa e arroccata in difesa.

Noi moderni farisei che non siamo in grado di riconoscere adesso come allora la novità dell’amore incomprensibile di un Dio/Padre che cerca di avvicinarci nonostante tutto.

Noi che ancora una volta stupiamo il Maestro, lo irritiamo dicendo che anche noi siame si discendenza di Abramo e in più aggiungiamo anche qualche altro nome, noi che ancora adesso come allora ci sentiamo rispondere ” Prima che Abramo fosse Io ero “.

Claudio

 

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