L’avvento celebra la venuta di Gesù Cristo nel tempo e nella storia degli uomini, per portare loro la salvezza. È dunque il tempo dell’attesa, e il cristiano è chiamato a viverlo in pienezza per poter accogliere degnamente il Signore nel momento in cui verrà.

Gli atteggiamenti interiori che meglio ci preparano a questa venuta si possono così esprimere:

–   Mantenersi vigili nella fede, nella preghiera, in un’apertura attenta e disponibile a riconoscere i “segni” della venuta del Signore in tutte le circostanze e i momenti della vita e alla fine dei tempi.

–   Camminare sulla via tracciata da Dio, lasciare gli sbandamenti per vie tortuose: “convertirsi” per seguire Gesù verso il regno del Padre.

–   Testimoniare la gioia che ci porta Gesù Salvatore, con la carità affabile e paziente verso gli altri, con l’apertura a tutte le iniziative di bene, attraverso le quali già si costruisce il regno futuro della gioia senza fine.

–   Mantenere un cuore povero e vuoto di sé, imitando Giuseppe, la Madonna, Giovanni battista, gli altri “poveri” del Vangelo; i quali proprio per questo hanno saputo riconoscere in Gesù il Figlio di Dio venuto a salvare gli uomini.

Partecipare alla celebrazione eucaristica in questo tempo di avvento, significa accogliere e riconoscere il Signore che continuamente viene in mezzo a noi, seguirlo nella via che conduce al Padre, in attesa che, con la sua venuta gloriosa alla fine dei tempi, egli ci introduca tutti insieme nel regno, per farci “aver parte alla vita eterna”, con i beati e i santi del cielo.

P Giuseppe B.

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