Sono appena entrata nella Casa di Dio e qui mi ritorna alla mente il salmo 26….sai ogni tanto glielo ricordo a Gesù,

“senti, gli dico….una sola cosa ti chiedo, solo questa io cerco, abitare nella tua casa, tutti i giorni della mia vita, per gustare la tua dolcezza ed ammirare il tuo santuario”

Bellissimo questo salmo, vero? Solo che dopo questo worship, ha assunto una sfumatura nuova, imprevista!

Da Venerdì è cambiata la prospettiva……

C’è gioia, musica, lode, bellezza, sorrisi un’accoglienza meravigliosa, in un istante il canto sfocia nel silenzio e la luce si abbassa, ci ritroviamo nel cortile dove Gesù è stato flagellato…..panico, mi si è gelato il sangue e non credo sia accaduto solo a me.

Non so se ti sei mai interessato e hai cercato di capire come fosse la flagellazione dei romani, com’erano i flagelli? Si dice che spesso veniva usata solo questa pena capitale e non fosse necessaria la crocifissione perché molte volte il condannato moriva già li. Sai cosa vuol dire?

E allora ti chiedo, saresti disposto a guardare quello che ha vissuto Gesù, ha subito, dai Suoi Occhi?

Credo sia anche svenuto sotto questa tortura inumana, si perché il condannato veniva considerato un “essere” vuoto, senza dignità su cui infierire.

Il cuore si è fermato, è rimasto in sospeso…..abitare nella tua casa tutti i giorni della mia vita….

Il tuo corpo sta subendo qualcosa che non credo nessuno possa sopportare e ti guardo, solo che la musica  che avvolge la scena mi porta a cambiare la prospettiva, ti ho guardato dai miei occhi, stasera provo a guardare attraverso i tuoi occhi Gesù……il flagello con la  punta forse di ferro  ricurve ad uncino  viene tirato indietro dal braccio di un soldato, non so se tu lo hai visto, forse eri di schiena, forse chiudevi gli occhi dalla paura per quello che avresti di li a poco sentito, sei un uomo come noi e quando una persona sente di essere in pericolo, i sensi si acutizzano e tutto incomincia a girare intorno, pregavi….

Il colpo arriva violento, uno dopo l’altro, con rabbia, la pelle diventa livida e poi si lacera, sgorga sangue, colpito da tutte le parti, non è che veniva risparmiata una parte del corpo, sono qui e cerco di guardare attraverso i tuoi occhi che sono lo specchio di un CUORE BUONO e incomincio a sentire i miei occhi umidi perché lì nei tuoi occhi stasera vedo la mia faccia e contemporaneamente sullo schermo alla fine compare la scritta:

L’HO FATTO PER TE

Io non saprei proprio dove andare, dove nascondermi, per me l’hai fatto?

Tutto perde valore in un attimo, tutto è vanità ad eccezione di quello che sta succedendo e sto vedendo….

Sono io che ti ho tenuto attaccato al palo della flagellazione, Tu pensavi a me, Tu avevi  negli occhi il Mio Volto, Tu lo hai fatto per me.

 Ed è la preghiera che segue, entri nella casa del Signore, la casa che è IL CORPO DI GESU’ RICOPERTO DI FERITE, hai mai visto DOLORE E AMORE scorrere e diventare un unico fiume che sgorga per TE??

Dimmi dove tu, nella tua vita, hai  incontrato in una volta sola così tanto AMORE e tutto riversato su TE?

ODIO, TRISTEZZA, ANGOSCIA, SOFFERENZA, DOLORE….ANNIENTATI DALL’AMORE DI DIO, CHE ABBRACCIA IL FIGLIO CHE PENSA A ME, e ti dico una cosa che ho pensato da quando avevo 20 anni più o meno, perché l’ho sperimentata ed è stato uno shock e che p. Francesco ha detto stasera:

NELL’ IRIDE dell’occhio di Gesù PUOI VEDERE IL TUO VOLTO.

Si, è VERO!!!

Sai la nuova prospettiva adesso qual è? E’ il suo sguardo perché tu ed io siamo sempre stati nella casa di Dio, eravamo dentro, ma non lo sapevamo.

Ora dalla Croce di Legno posta in mezzo alla sala, veniamo invitati ad andare a vedere…..che cosa?

C’è uno specchio al centro delle due braccia, qui avvicinandoti puoi vedere anche tu dov’eri, chi Gesù guardava quel giorno…..e così avvicinandomi vedo IL MIO VOLTO, ecco chi stava guardando, ecco a chi Gesù stava pensando, ecco per chi ha dato tutto sé stesso:

IO

 Qui ho gustato la dolcezza del tuo Amore, ho ammirato la bellezza di un cuore buono, mite, ho incontrato due occhi che mi dimostrano in ogni istante che mi AMI sopra il male che spesso esce pure dal mio cuore, ma Tu, sulla Croce, Crocefisso, hai allargato le tue braccia per me e se c’è una cosa che non posso più evitare di fare, è correre verso di Te, saltarti al collo per abbracciarti e dirti GRAZIE!

 Esplode come ultima scena la gioia, la lode, la festa, la musica, il canto…. ti ringraziamo Gesù per tutto quello che hai fatto per noi questa sera.

 Serena

 Prossimo incontro: Venerdi 21 Aprile ore 20.00

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