Chi è Nicodemo ? Viene descritto come il capo dei Giudei ed infatti Nicodemo è un Rabbi fariseo; un uomo importante e con un incarico importante. Eppure Nicodemo non è insensibile al richiamo di Gesù anzi…Nicodemo infatti è un uomo aperto, sensibile anche se un po timoroso.
Nikos e Demos.
Già nel nome che porta si denota una certa tensione. Nicodemo infatti deriva da due parole greche “ nikos “ e “ demos “ e quindi è un ebreo ellenista come tanti a quei tempi. Essere ebreo ellenista voleva dire essere in tensione fra tradizione e novità. La tradizione rappresentata dalla fedeltà al Dio di Israele e alle sue leggi; mentre la novità è rappresentata proprio dalla Grecia e dal sua cultura che sta piano piano conquistando il mondo. Nicodemo ha fatto la sua scelta scegliendo di essere un rabbi, un Maestro e sacrificando a questo tempo e studio e regolando la sua vita nel rispetto rigoroso – farisaico appunto – della legge. Ma Nicodemo è anche aperto e capisce che questo Gesù è qualcosa di nuovo, qualcosa che vale la pena di conoscere, d’incontrare.
Notte.
C’è però da rispettare la legge e soprattutto le regole. Lui maestro d’Israele non può incontrare il matto Galileo in pubblico sarebbe politicamente scorretto e metterebbe a rischio la sua posizione e tutte le fatiche fatte per raggiungerla. Ecco allora la scelta della notte come tempo per l’incontro. La sicurezza del l’oscurità e il nascondimento dell’ora mettono al riparo Nicodemo da occhiate indiscrete, da giudizi preoccupanti. Nicodemo a questo punto è al sicuro può cercare Gesù di nascosto. Nicodemo adesso, ora sceglie di essere un cercatore…ma a metà.
Quante volte anche noi siamo stati cercatori a metà. Quante volte anche noi abbiamo preferito la rassicurante sicurezza del buio per incontrare Gesù. Anche noi attenti al politicamente corretto e al giudizio altrui perché se no il rischio è quello di essere considerati strani, nella migliore delle ipotesi. Quante volte abbiamo cercato una soluzione che ci permettesse di non esporci troppo perché si Gesù mi incuriosisce ma chissà poi come finirà.
Recuperiamo allora amici il coraggio della ricerca ma quella ricerca onesta, sincera, palese che non si preoccupa del giudizio del mondo perché lo dirà il Maestro più avanti…”siete nel mondo, ma non siete del mondo”.
Proprio così, cercatori, il mondo è e rimane strumento della ricerca non il fine perché il fine è uno solo…Gesù.

Claudio

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