Eccoci nelle parole di oggi del Maestro c’è l’istituzione e il programma della Chiesa voluta da Gesù.

chiesa.

Nella norma quando sentiamo questa parola parte l’associazione chiesa = istituto secolare non sempre trasparente gestito e servito da soggetti che si vestono in maniera tra il barocco e il bizantino e che compiono riti dal sapore vintage. Oppure della chiesa ci vengono in mente i fatti più strani e alle volte anche mascalzoni quasi da scadere nel criminale. Della chiesa si parla quando dovrebbe pagare l’IMU, quando non fa niente per fermare la povertà e le guerre, quando come inutile orpello c’è la troviamo presente nella dichiarazione dei redditi. Potrei continuare tranquillamente con altre simpatiche situazioni ma penso che queste rendano l’idea e questo purtroppo rafforza la convinzione che è meglio essere della brave persone che fanno del bene ma che frequentano poco la chiesa, sicuramente, anche se il top sarebbe essere brave persone che frequentano la chiesa…ma questo sarebbe veramente troppo.

Ebbene però, questa visione della chiesa non è esattamente quella che il Maestro non solo propone ma istituisce.

Chiesa.

La Chiesa di Cristo è la comunità fondata sulla Sua parola, sul Suo Spirito che serve per portare la Sua pace che come dice Gesù stesso non è la pace del mondo. La pace di Gesù è la pace fondata sulla Sua parola e dobbiamo interrogarci seriamente se siamo tra quelli che pongono la Parola al centro della loro vita o se siamo tra quelli che contestano, anche pesantemente, l’assenza e il silenzio di Dio. Già perché Dio ha detto e dato tutto in Gesù, di più proprio non poteva fare. Non si può più sentire Dio dopo Gesù non perché Lui non parli più ma proprio perché ha detto già tutto nel Figlio e le sue parole sono le parole di vita. Certo una vita difficile se al centro c’è il Maestro come difficile è la vita della Sua Chiesa con al centro il suo messaggio di pace. Pace intesa non solo o solamente come vivere in tranquillità ( cosa peraltro buona e giusta ) ma che poi per primi noi disattendiamo nel quotidiano quando parliamo male di qualcuno, quando i litigi della quotidianità assumono dimensioni ingestibili, quando folli di un amore perverso ci scagliamo sull’oggetto del nostro presunto bene che in realtà è desideri di possesso, quando proprio noi siamo i primi ad avere pensieri poco pacifici. Ma quella pace che origina dal bene che nel nome di Gesù si può e si deve fare. Come Pietro che risponde ai farisei del suo tempo circa una guarigione a lui attribuita ” sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato ” ( At. 4:10 ).

Questa è la pace che il Risorto dona, la pace della Sua Parola e del Suo esempio quella pace che la Sua Chiesa sta promuovendo da circa 2000 e rotti anni nonostante tutti gli sforzi fatti dall’uomo per cercare di cancellarla. Uomini che appartenevano anche alla Chiesa e che hanno proposto e condotto guerre così dette giuste per portare la presunta pace di cristo; ma oggettivamente oggi questi tempi sono passati. La Chiesa da persecutrice è diventata perseguita e il susseguirsi delle figure dei Papi nell’ultimo secolo appena trascorso e nel nuovo appena iniziato ne sono l’esempio. Il vento dello Spirito sta indicando nella bontà di S. Giovanni XXIII, nella saggezza di S. Paolo VI, nel sorriso di Giovanni Paolo I, nella malattia di S. Giovanni Paolo II, nell’intelligenza di Benedetto XVI e nella misericordia di Francesco, il senso della parola Pace. 

Questa è la Chiesa del Signore Gesù.

Claudio

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