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Ripensare, cambiare idea e percorso, adattarsi ad una nuova situazione non sono frasi sempre con un connotato negativo. Qui Gesù c’è ne da un esempio.
Percorso.
Il Maestro ha praticamente scaricato i suoi discepoli, li ha imbarcati a forza e spediti sul lago per andare dall’altra parte. A voler fare pensieri un po’ biricchini – diceva un grande della politica italiana “a pensare male si fa peccato ma difficilmente si sbaglia” – sembra quasi che il Maestro voglia togliersi di torno quei ragazzi volenterosi, disponibili, attenti ma un po’ tardi di cervello che non riescono a vedere più in là del loro naso. Sono reduci da uno dei segni più eclatanti compiuti da Gesù – la moltiplicazione dei pani e dei pesci – eppure non ne hanno afferrato il senso. Ecco allora forse è il momento di mandarli a fare un…giro in barca. Lasciatemi solo. Se non mi capite lasciatemi stare. Quante volte noi abbiamo ragionato nello stesso modo ? Quanto senso di incomprensione ci ha circondato e quante volte avremmo mandato a fede un giro in barca qualcuno? Beh il Maestro lo ha fatto ed i nostri dodici eroi si sono messi in viaggio. Convinti probabilmente di andare a preparare l’incontro con Gesù si sono armati e sono partiti. Ancora incomprensione. Anche per noi quante volte abbiamo inteso di aver capito e ci siamo imbarcati verso destinazioni lontane scoprendo poi che erano destinazioni più immaginate che reali, obiettivi più sognati che fantastici, percorsi più difficili di quello immaginato.
Ripensare. 
Gesù li vede e capisce. Sa che li ha mandati verso qualcosa che, tanto per cambiare non hanno ne capito ne tantomeno arriverà. Lo immagino con un sospiro tra il divertito e il rassegnato partire anche Lui verso l’obiettivo con la chiara idea di arrivare la per primo non certo per vincere ma per accoglierli e magari anche un po prenderli in giro. Parte Gesù con mezzi forse non convenzionali ma non se ne accorge vuole solo arrivare di la prima di loro. Autocentrato e forse così determinato che non si accorge, il Maestro che spaventa. Non ce la si fa a tenergli dietro. Non possiamo varcare le leggi della fisica, non possiamo camminare sull’acqua. Non è umano e questo ci spaventa. Ci manda in affanno in un mondo che è già un affanno e Gesù sembra non notarlo. Il grido dei suoi amici lo richiama alla realtà. Li ha spaventati. Si è reso così lontano ed irreale che li ha spaventati.
Si accorge adesso Gesù di cosa ha fatto e allora cambia piano. Non è poi così fondamentale arrivare di la per primo per preparare l’accoglienza forse è più importante essere lì a condividerne le fatiche e le paure. Si adesso ha capito il Maestro e cambia idea, sale in barca e arriverà con loro perché senza di Lui di ci sarebbe stato solo Lui.

Claudio

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