LA BANALITÀ DEL MALE

Adattamento dal saggio di Hannah Arendt

Ideazione e riduzione scenica di Paola Bigatto, con Sandra Cavallini

11 aprile 1961: in un’aula del Tribunale di Gerusalemme ha inizio il processo a Otto Adolf Eichmann, il tenente colonnello delle SS che durante il nazismo si occupò dell’organizzazione logistica dello sterminio. Hannah Arendt segue le centoquattordici udienze del processo come inviata del “The New Yorker”, e nel 1963 dà alle stampe “La banalità del male”, dove raccoglie e rielabora gli articoli scritti per la rivista. Questo saggio suscitò enormi polemiche, sia per alcuni contenuti “scomodi”, tra cui la critica alla conduzione stessa del processo, sia per il “tono” e il linguaggio usato dalla filosofa, spesso duro, sarcastico, pieno di passionalità e a tratti oscuro. Sulla scorta di queste caratteristiche, l’attrice Sandra Cavallini immagina che Arendt, professoressa di filosofia politica all’università di Chicago nell’autunno del 1963, provocata dalle polemiche che la hanno investita, improvvisi una lezione inconsueta ricca di riflessioni filosofiche e contenuti storici: la nascita del nazismo, le modalità dell’Olocausto, i processi di Norimberga.

Giovedì 25 gennaio 2018, ore 10:00, Auditorium Mantovani Furioli (Collegio Padri Oblati: Rho, Corso Europa 228)

STUDENTI e RIDOTTO: € 7,00 – INTERO: € 10,00 – DOCENTI ACCOMPAGNATORI: GRATUITO

Per informazioni e prenotazioni degli incontri rivolgersi a Antonella Panigo:

– indirizzo mail: a.panigo@libero.it

– cellulare: 3383628388

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