Un giorno una luce colpì proprio i miei occhi. Straordinariamente questa luce non mi accecò: come il cieco Bartimeo mi permise di riavere la vista. Dal quel giorno, grazie al Signore, ho aperto gli occhi, gli occhi del cuore!

Conobbi così e ben presto un Uomo: un vero uomo, vivo, presente, il più importante della mia vita.

Di quest’uomo avevo solo sentito parlare: “Gesù di Nazaret – uomo accreditato da Dio presso gli uomini che per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò – fu consegnato e inchiodato sulla croce per mano di empi e  ucciso. Ma Dio l’ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere”…..

Gesù lo conobbi e che cosa accade?

La rivelazione, nella mia vita, della morte e risurrezione di Gesù Cristo “trafisse il mio cuore” suscitando in me tenerezza, gioia, passione. Fui inondata di un amore immenso! Un amore di cui prima non avevo mai fatto esperienza!

Lo Spirito di Dio e la sua potenza iniziarono a manifestarsi quotidianamente nella mia vita attraverso gesti concreti e veri di fratelli e sorelle, nella Scrittura (che ancora oggi non conosco benissimo …); nella preghiera, nella musica, nell’arte e … nel corpo …

E’ possibile fare esperienza di Gesù vivo, risorto per me e per te, sentendo fisicamente vicino la sua presenza: un abbraccio forte che ti riscalda; un sussulto profondo quasi a toccare le viscere; un soffio che asciuga teneramente quella lacrima …

“Conoscere Cristo” per me vuol dire “sperimentare la potenza della sua resurrezione, partecipare alle sue sofferenze” (Fil 3,10), come lo fu per San Paolo.

E’ perciò una relazione autentica la nostra: in cui reciprocamente ci si ama.

Per questo amore non smetterò mai di ringraziarti Gesù: per ogni dono, per ogni gesto, per ogni volta in cui nella mia vita è scesa la notte e il tuo amore ha permesso che un’altra alba sorgesse.

Io ho sperimentato veramente la tua presenza nella mia vita : quando ho potuto sperimentare la conversione dei cuori e vedere la mia mamma innamorarsi di te durante la malattia e addormentarsi pronta al grande risveglio lasciando definitivamente il suo corpo. Quando grazie al tuo annuncio, Gesù, ho preparato, per lei, una festa e non un giorno cupo e pieno di lacrime.

Tu hai sconfitto la morte e la tua presenza nelle nostre vite ci ha permesso di sperare e credere nella vita eterna!

Il tuo annuncio è potente: “E’ risorto!”

Avviene come nella Creazione. «Dio – dice s. Agostino –  non creò le cose e poi se ne andò; ma venute da lui, le cose restano in lui e lui nelle cose» (cf. Conf. IV, 12, 18). E’ per questo che le creature parlano di lui, che “i cieli narrano la  gloria di Dio” e che “della sua gloria è piena la terra”.

Quello che è accaduto con le cose nella Creazione, è accaduto con le parole  che proclamano la Resurrezione.

Gesù non ha annunciato queste cose per poi andarsene e sparire … come il sepolcro vuoto.

No! Lui è in queste cose! E’ dentro alle parole, ai gesti, ai fatti: attraverso il suo Spirito il Risorto è dentro l’annuncio come un fragore, una fiamma, una corrente.

L’annuncio “E’ risorto!”  riempie i cuori  e nello stesso tempo permette di ri-generarsi.

Il mio augurio per questa Santa Pasqua è quello che l’annuncio della Resurrezione di Gesù possa diffondersi nei cuori degli uomini affinché le nostre vite ne siano trasformate.

Alleluia!!!

Heidi

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