Tutto mi potevo immaginare…..ma certo non di trovarmi davanti ad una barca in legno!!!

Il pezzo forte questa volta sta in mezzo alla sala, mentre scendi i gradini la vedi di spalle,

ma non ti aspetti di trovare appeso all’albero maestro il Crocefisso Risorto di Rupnik!

C’è anche il mare, e lì per terra le reti dei pescatori…..

Rimangono tutti incuriositi, vedessi la mia faccia!

La mente incomincia a correre, ma dove siamo diretti questa sera?

La gioia, la musica, i canti riempiono l’atmosfera e come una mongolfiera che vuole lasciare le zavorre per poter incominciare a salire in cielo, mollo anch’io le mie aspettative, mi libero perchè qui non è mai la stessa cosa!

Ad un certo punto sento le onde del mare e lo vedo lì nello schermo sopra alla band e sento una voce che racconta….

Gesù è sulle rive del lago di Tiberiade, vedo un uomo che è seduto sulla barca di legno, sta lavando le reti, è lì davanti, è Pietro.

Incomincia a parlare con il Crocefisso, lo guarda come per dire “ Come ti sei permesso di salire sulla mia barca?!”

 E’ così coinvolgente che stento a crederci!

 Pietro dialoga con Gesù e con la gente davanti a lui, siamo in una giornata ordinaria di lavoro, è un pescatore che insieme ai suoi compagni è stato fuori tutta la notte a pescare, ma non ha preso nulla, è stanco e deluso, sta sistemando l’attrezzatura per tornare a casa…..ma!!!!

Gesù senza chiedere permesso sale sulla barca!!

Gli dice di tornare a pescare, Pietro lo guarda sbigottito…”tu che sei un falegname, vieni a dire a me di rimettere la barca in mare per pescare e pure di giorno? Ma lo sai o no che a quest’ora non si pesca?! Io lo so fare il mio lavoro, tu no!”

 Ma sei completamente fuori di testa?!

La gente è stupita perché entrare nella Parola in questo modo è unico.

Pietro si rivolge incredulo a chi gli sta davanti….”Ma tu, se Gesù ti chiedesse nel tuo lavoro, di fare qualcosa di illogico, tu lo faresti?”…..”Ma certo che no!” è la risposta.

Eppure ci dice, c’è qualcosa nelle sue parole che mi attira….”e facciamolo cosa mi costa?!”

E’ in questo momento che scendi in profondità e il canto e la preghiera ti portano oltre ai confini delle tue possibilità, giù nel profondo ad accorgerti che sulla sua Parola puoi gettare la tua rete, le tue capacità, i tuoi talenti. La gioia, l’abbondanza esplodono come fuochi d’artificio.

Rimani davvero senza parole! E’ straordinario!

Gesù ci invita a provare a gettare la nostra rete….

Oh guarda! Ecco a cosa serve il pezzettino di rete che mi hanno dato sulla porta, non è possibile!!!!

“Poi vedrai, sorpresa” mi hanno detto….alla faccia!!

Colpita e affondata!!!!

Nel mare sotto la barca, sulla superficie, la gente getta uno dopo l’altra la sua rete con il suo nome.

Ma dopo questa esperienza dov’è che dovrebbe andare Pietro??? A casa??

Secondo te è ritornato a casa?

E’ rimasto così colpito e sconvolto che ha mollato tutto, barca, reti e pesci!!!!

Ma non perché ha pescato in abbondanza, troppo facile se ti do la risposta……

Sai, siamo abituati a fare sempre le stesse cose, a pensare e pensare, cerchiamo di intrufolarci fra le righe per comprendere il significato, poi incontriamo una persona che ci dice:

“Lì succede qualcosa di….non saprei come dirlo….un vento nuovo, è come se apri la finestra di casa e un vento a 100 km orari t’investe”, sicuramente ora non sei più la stessa persona che aveva aperto la finestra pochi secondi prima, giusto?!

Ma dai cosa dici?

 

Ci vediamo Venerdì 3 Febbraio

Serena

 

 

 

 

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