Non capita spesso che l’uomo rinunci ad un pasto gratis se a questo poi aggiungiamo che il pasto è offerto da un personaggio famoso ed importante allo stupore si aggiunge il dubbio che sotto ci sia qualcosa di strano.
Sotto.
Rivediamo i fatti. Il re invita al pranzo di nozze del figlio le persone che ritiene importanti ma qualcosa non funziona; tutti rifiutano. Un gruppo poi addirittura se la prende con i messi reali fino a farli fuori. Cavolo!
Vediamo le dinamiche di questi gruppi.
Il primo: uomini talmente indaffarati, talmente impegnati da non avere tempo che per se stessi. Questa vita ci impegna così tanto oppure oppure noi impegnano così tanto la nostra vita fino al punto di renderla invivibile ?
Domanda fondamentale ma con risposta unica. In ogni caso siamo talmente impegnati da perdere l’occasione di pranzare gratis con il re.
Secondo gruppo: gli arrabbiati. Arrabbiati così tanto da arrivare ad odiare il re e chi lo rappresenta. Sono così persi nella loro rabbia e nei loro risentimenti da non cogliere l’invito come un probabile gesto di distensione.
Insomma il concentrarsi solo su noi stessi, il prenderci come autoriferimento e autocentro come sempre crea un uomo autoreferenziale incapace di rispondere all’invito del re.
Gratis.
Incapace anche di accorgersi che l’invito è gratuito che non c’è nessun conto da pagare. Mai come ora però la parola gratis evoca spettri pericolosi. Non siamo più capaci di accettare che qualcuno faccia per noi qualcosa senza voler nulla in cambio, solo per il piacere di farci un dono. Abbiamo perso la capacità di accettare i doni che l’educazione – eletta a nuovo idolo dal buonismo – vuole vengano sempre restituiti. Abbiamo perso la capacità di stupirci della gratuità del dono.
Così abbiamo anche perso la capacità di accettare l’invito a pranzo dal re.
Proviamo – cercatori – a scombinare l’equazione gratis=fregatura oppure gratis=scadente recuperiamo invece la capacità di stupirci della gratuità ed in questo modo scopriremo il dono immenso di un re che pur di averci al suo banchetto ci invita gratis alla sua corte.

Claudio

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