Fin da piccolo ho avuto una curiosità per le stigmate, i segni dei chiodi e della lancia, sia di Gesù che di san Francesco d’Assisi. Mi affascinava l’idea di una predilezione d’amore che Gesù aveva per Francesco che si manifestava nel corpo. Gesù non è spiritualoide, ma Incarnato.

Alle elementari mi feci male in palestra e mi sbucciai il ginocchio, la cicatrice di quella ferita è ancora visibile sul mio corpo. Le cicatrici restano … sono visibili ed indelebili.

Tommaso vuole vedere i segni dei chiodi e toccare il suo fianco, vuole vedere le cicatrici di Gesù.

1- Nel corpo di Gesù risorto restano le cicatrici e anche ben visibili. Perché Gesù rimane con le stigmate alle mani, ai piedi e al costato mentre tutto il suo corpo è trasfigurato dalla risurrezione? Le stigmate sono eterne e rimarranno per sempre nel corpo di Gesù, sono ancora il suo segno identificativo. Gesù e le sue stigmate sono un tuttuno. Queste cicatrici sono la dimostrazione concreta dell’amore-misericordia di Gesù per noi, i segni della Pasqua di Gesù. Tommaso capisce che solo il Gesù con le stigmate può essere credibile, solo il Gesù segnato e inciso dall’amore può essere credibile. Le stigmate sono essenziali e necessarie per identificare Gesù da risorto. Queste cicatrici sono il segno unificante della Pasqua di Gesù: morte in croce e segni inequivocabili e necessari portati dal Risorto. Il Risorto porterà per sempre i segni della sua croce, del suo amore che ha avuto per l’umanità fino alla fine.

2- Paolo nella lettera ai Colossesi afferma: «In Lui voi siete stati circoncisi». La circoncisione è una cicatrice, per la tradizione ebraica, è affermare di appartenere a Dio, di essere amato da Dio. Ogni uomo del popolo ebraico con il proprio corpo dichiara che Dio ha stretto un Alleanza con tutto Israele. La circoncisione di Cristo è il battesimo. Il battesimo incide il corpo, crea una cicatrice. Mi hai ferito d’amore …  L’amore di Cristo nella sua Pasqua lascia dei segni nel nostro corpo e nella nostra vita: una circoncisione del cuore (Dt 10,16).

La Pasqua lascia il segno , che non si può cancellare … è permanente ed eterno come l’amore di Gesù. Lascia i segni dei chiodi nel corpo di Gesù. Il battesimo, la nostra Pasqua, circoncide il nostro cuore-corpo.

Queste cicatrici indelebili ci rendono visibile l’amore fino alla fine di Gesù. Queste cicatrici in noi – circoncisione del cuore – continuano a rendere visibile agli uomini l’amore fino alla fine di Gesù.

3- Quando un uomo è toccato nella carne da un amore eterno, indelebile visibile e palpabile, “non può tacere ciò che ha visto ed ascoltato”. Pietro e Giovanni sono così segnati, stigmatizzati, cicatrizzati dall’amore che non riescono a tenere chiusa la bocca davanti al sinedrio. Parlano con franchezza lasciando i capi del popolo senza parole e stupiti …

Chi ha il corpo segnato dalle cicatrici pasquali-amore-misericordia provoca negli altri queste cicatrici: Gesù con i discepoli; i discepoli, con il dono dello Spirito Santo, nelle altre persone …

La Pasqua ha provocato in noi delle cicatrici profonde o solo dei graffi superficiali?

Le nostre cicatrici pasquali sono così profonde da avere quella franchezza, freschezza, entusiasmo di testimonianza ed annuncio, fino a provocare delle cicatrici profonde negli altri?

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