pasqua-9

NOSTALGHIA – l’inizio

Dal sepolcro la vita è deflagrata.

La morte ha perduto il duro agone.

Comincia un’era nuova: l’uomo riconciliato nella nuova

alleanza sancita dal tuo sangue

ha dinanzi a sé la via.

Difficile tenersi in quel cammino.

La porta del tuo regno è stretta.

Ora sì, o Redentore, che abbiamo bisogno del tuo aiuto,

ora sì che invochiamo il tuo soccorso,

tu, guida e presidio, non ce lo negare.

L’offesa del mondo è stata immane.

Infinitamente più grande è stato il tuo amore.

Noi con amore ti chiediamo amore.

Amen.

(Mario Luzi)

Fu un tempo strano quello. Ritornasti là dove non c’è tempo; là dove è originato.

Fu pausa d’eternità. Il buio che Ti circondò fu secondo parto che Ti diede alla luce.

Portasti l’annuncio a chi venne prima di Te perché stessero con Te.

E poi, ad un tratto improvviso, tornasti ad esercitare dominio sul corpo. Di nuovo. Ancora. Provasti la gioia del ritorno e del nuovo inizio. Hai nel cuore la gioia del Padre.

Ora sei Tu davvero.

Ma in modo diverso. Il corpo segnato indelebilmente dalla passione. I buchi a ricordarti Chi sei. In quelle ferite il dolore di ogni altra. Cicatrici che mai si rimargineranno. Siamo debitori al Tuo Corpo.

E a ricordarlo ai Tuoi. L’Homo passio, che provò la morte. A beneficio di noi tutti.

Fu un grande ritorno, quello. Tu ma non più come eri conosciuto.

Maria, sofferente, Ti vide ma non Ti riconobbe. Fino a che non la chiamasti per nome; fino a che non fosti in lei affetto risvegliato. Nuova nostalgia del cuore.

Quel giorno non solo era il “primo giorno della settimana” (Mt 28,1a) ma fu l’inizio di una nuova modalità di intendere il tempo, la storia. Nuova nostalgia di tempo.

Annuncio che scosse ogni convenzione. Vennero per ungerti sapendoti morto. E trovarono tutto vuoto. Tu già uscito per continuare l’opera del Padre.

Alla sera già Ti eri fatto pellegrino insieme a due dei Tuoi che, delusi, ritornavano ad un prima. Fosti in loro nostalgia di memoria.

Quel giorno fu l’inizio dei giorni, nuova Pasqua. Tutto ha ora un senso.

E’ inizio di una storia non ancora finita. Continua. Perpetua. Contemporanea.

Origine di un tempo che è il Tuo.

Iniziasti ad essere, da allora, pretesa incessante del Padre.

Inizio di una pro-vocazione instancabile.

Alessandro

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