Due settimane di ascolto. Due settimane di comunione. Due settimane di condivisione. Due settimane di missione ad intra, in preparazione alla vera missione, quella ad extra, quella in cui tutti noi, che ci siamo preparati, “esploderemo” nell’annuncio della bella notizia che ci è stata donata e che abbiamo avuto la possibilità di approfondire.
Le proposte sono state tante, specifiche per le diverse fasce d’età: i momenti quotidiani di preghiera e di gioco per i bambini delle elementari (molto partecipi e gioiosi) e per i ragazzi delle medie, le visite nelle case degli ammalati per rendere anch’essi protagonisti di queste settimane così speciali, le serate di riflessione per gli adolescenti, la convivenza in oratorio per i giovani, gli incontri di preghiera e meditazione per gli adulti… E poi le S. Messe, vero centro di tutta la Missione, perché sorgente di grazia e di quella carica da portare nei luoghi della quotidianità come la scuola, l’università, il lavoro, la famiglia…
Belle e arricchenti anche le “collaborazioni” con altri gruppi e personalità della Chiesa ambrosiana e lombarda: oltre – ovviamente – alla presenza quotidiana e fondante dei Padri Oblati di Rho che ci hanno guidati, abbiamo avuto la visita di Sua Eccellenza Monsignor Renato Corti e di due educatrici dell’Azione Cattolica Ambrosiana (con cui noi giovani cusaghesi stiamo vivendo un percorso di incontri mensili); alcuni giovani hanno partecipato alla Luce nella Notte – facendosi annunciatori della Parola che salva nei luoghi della movida milanese – e alla Veglia in Traditione Symboli predicata dall’Arcivescovo Angelo Scola a centinaia di giovani provenienti da tutta la diocesi (durante la quale abbiamo avuto l’onore di stare sull’altare del Duomo e di distribuire il Credo).
Infine, il momento culminante della Missione è stata la S. Messa delle Palme, celebrata in una piazza gremita, entusiasta ed infiammata dalla predica di padre Francesco.
Insomma, tanti momenti davvero belli vissuti da un popolo che – ne sono sicuro – saprà tornare alla propria quotidianità in maniera più luminosa, gioiosa, sempre più cristiana.

Francesco Alberti

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