GESù A GERUSALEMME

Eccoci alla Domenica delle palme. Eccoci un’altra volta di fronte alla schizofrenia dell’uomo alla dicotomia che caratterizza la natura umana e la inarrivabile pazienza che sfocia nella misericordia di Dio.
Schizofrenia.
Folle in delirio sono l’unica costante di questa settimana. Il motivo del delirio di contro è la massima espressione dell’instabilità dell’uomo. Esaltazione e frustrazione. Speranza e delusione. Gioia e rabbia. Tutti sentimenti antitetici che esplodono negli uomini a distanza di pochi giorni. Sentimenti che denotano l’instabilità della razza umana sempre pronta a vendersi per il minimo vantaggio.
Premesse. 
Le premesse per questo ennesimo profeta Nazareno erano stupende: grandi gesti e tutti rivolti al benessere dell’uomo dal singolo alle masse. Chi se non lui con queste premesse poteva essere il re del popolo?
Promesse. 
Peccato che anche stavolta l’uomo ha confuso le premesse con le promesse. Gesù non ha fatto premesse ha fatto promesse. Ha promesso la salvezza per l’uomo e non la salute. Ha promesso Parole che diventano pane di vita e non pane per tutti. Ha promesso vita eterna e non eterna vita e quando questo è stato intuito dagli uomini ecco la speranza trasformarsi in delusione, la gioia in rabbia e la esaltazione in frustrazione. Ecco la schizofrenia umana prendere il sopravvento. E di fronte a questa schizofrenia la totale pazienza di Gesù, la fedeltà alla missione e il completo abbandono al Padre.
Mi piace notare il contrastante contraddittorio tra il furore degli uomini che in un crescendo di furia popolare portano il Maestro a morte e la totale assenza di giudizio di Gesù nei confronti dell’uomo. In tutta la settimana che ci apprestiamo vivere vedremo un Gesù umiliato, torturato, ingannato, tradito, spogliato delle sue vesti e della sua dignità, un Gesù che avrà paura, freddo, fame, sete, sarà stremato e lacerato e alla fine vedremo la morte di Dio ma in tutto questo non vedremo mai un giudizio negativo sull’uomo nemmeno su quelli che lo inchioderanno al legno. Di fronte alla schizofrenia umana Gesù risponde con la misericordiosa pazienza di un Dio che ama la sua creatura anche quando questa decide che il suo Dio è talmente scomodo e irritante da metterlo definitivamente a morte. Gesù morirà affidando con le ultime parole della sua vita terrena l’uomo al Padre sconfiggendo così anche la schizofrenia del più incallito peccatore.
Buona settimana santa cercatori….

Claudio

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