” Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?»”.

Le parole del Vangelo di oggi sembrano pronunciate apposta per chiudere questi giorni passati in mare.

Ricerca.

Il leit-motive odierno è la ricerca. Per iniziare a cercare bisogna accorgersi di una mancanza. Noi ci ricordiamo sempre qualcosa solo quando ci accorgiamo che non c’è più, ad esempio le chiavi di casa. Nel momento in cui dobbiamo uscire o rientrare e la porta deve essere chiusa o aperta, allora inizia la ricerca e lo scleramento. Avremmo potuto accorgercene prima ma in verità solo nel momento del bisogno ci accorgiamo di ciò che manca. Stessa storia per la folla che sazia giace dove è appena avvenuta la moltiplicazione dei pani. Satolla e felice per il pasto gratuito si lascia distrarre dalla soddisfazione e dalla pancia piena lasciando che il Maestro sparisca. Quando poi la fame ritorna, allora non  solo allora iniziano a cercarlo.

Soddisfatto il bisogno primario tutto passa in secondo piano, sembra che senza stimoli l’uomo non sia in grado di andare oltre, ma poi l’esigenza spinge alla domanda ” Lui dove è ? “, e la domanda spinge alla ricerca e la ricerca sfocia nella riscoperta.

Al di là del mare.

Gesù è al di là del mare. Lui è al di là della banalità, al di là dell’incontro occasionale. Gesù è quell’altro che riporta alla domanda esistenziale “dove sei ?” che tutti prima o poi ci poniamo e a cui tutti abbiamo dato una risposta. Non esiste la risposta giusta per definizione perché ciascuno è unico, ciascuno è spinto dalla propria fame, dall’accorgersi che qualcosa manca e allora ci si mette alla ricerca ciascuno come può. Chi si siede e aspetta, chi si accontenta dell’esperienza vissuta…ma a chi si mette seriamente in ricerca è richiesto di andare più in là, di superare il mare. Il mare della quotidianità, della banalità, del qualunquismo e del buonismo; il mare dei luoghi comuni e del menefreghismo, della cura del proprio orticello e dei propri interessi, il mare del proprio tempo e delle proprie esigenze per arrivare là dove c’è Gesù, al di là del mare.

Attraversamento.

Per arrivare al di là del mare bisogna però partire, organizzarsi ciascuno come può e affidarsi al mare stesso. Questo mare che non sempre è prevedibile, che passa dalla calma alla tempesta nel giro di pochissimo proprio come la vita. Affrontiamo il mare serenamente ma seriamente, fiduciosi ma rispettosi, coraggiosi ma non temerari e lasciamo che la sua lunga onda ci porti senza tentare di dominarla ma seguendola, assecondandola così come la Parola del Maestro che ci porta verso il Suo incontro. Lasciamo che sia la Sua parola a farci traghettare al di là del mare della quotidiana esistenza per approdare sicuri proprio al di là dove Lui ci aspetta.

Claudio

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