Gesù è stanco, viene da quello che oggi chiameremo tour de force in giro per la Giudea, la Samaria, la Decapoli. La Sua fama è cresciuta e ovunque vada incontra molte persone, tiene molto discorsi…il lavoro di predicatore errante è molto faticoso. Che sia stanco è evidente anche per la scelta del luogo, il pozzo pieno di acqua. Stanco e assetato aspetta che i suoi discepoli arrivino con qualcosa per ristorarsi.

Casualità.

Non è l’unico ad essere stanco, vi è anche una donna che lo è altrettanto. Stanca della sua quotidianità, della sua instabilità, stanca del giudizio degli altri e per questo si sta recando a prendere l’acqua a quell’ora insolita non ha voglia di incontrare nessuno. Invece al pozzo trova uno straniero, uno di quelli che forse è meglio evitare perché giudeo che è lì anche Lui con la sua stanchezza e la sua fatica anche Lui al pozzo. Si incontrano per caso con le loro fatiche e si riconoscono e proprio per questo il giudeo chiede qualcosa ad una samaritana e chiede la cosa più semplice un po’ di acqua. La necessità dello straniero lo spinge a formulare una richiesta banale ma che colpisce la donna ” tu, uomo, chiedi a me,  donna e per di più peccatrice, di darti da bere?”; e proprio dalla banale richiesta inizia la conoscenza che diverrà poi scoperta.

Noi.

Quante volte anche per noi incontri casuali ci hanno portato a conoscenze e scoperte che si sono dimostrate poi importanti. Anche noi siamo stati stupiti da un incontro non programmato con una persona, una situazione, un emozione, un ricordo e da lì poi siamo partiti per un percorso che non potevamo immaginare. Anche per noi la ricerca di qualcosa di assoluto può partire dalla banalità di un gesto o di una domanda che abbiamo sospesa o parcheggiata nel cuore, che non avevamo il coraggio di tirare fuori ma che esce spontaneamente nella normalità di un confronto che diventa sempre più conoscenza. Nella nostra ricerca di Dio quante volte lo abbiamo incontrato per caso e se avessimo voluto perderci un po’ di tempo forse avremmo fatto conoscenza, forse lo avremmo scoperto, forse lo avremmo amato ed annunciato.

Tempo.

Tanti sono stati gli incontri casuali nelle nostre vite e probabilmente tanti ce ne saranno sarebbe bello allora, nella nostra costante ricerca di tempo che sembra non bastare mai, perdere del tempo con lo straniero incontrato per caso e lasciare che l’incontro ci porti verso una conoscenza che ha il sapore della conversione.

Claudio

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