Il nuovo millennio portava con sé molta speranza.

In una delle favelas più povere del Brasile vi stava Alexander, un buon giovane uomo che viveva per portare prosperità a chi ne aveva più bisogno dato che i suoi genitori erano lontani da lui. Egli lavorava in un ospedale come supervisore e non appena finiva il suo turno di lavoro portava viveri e indumenti nelle favelas. Era molto amato dal suo popolo.

Un giorno tornando dal lavoro trovò un bimbo che stava piangendo, e gli chiese il motivo. Il bimbo gli rispose dicendogli che non trovava più la sorella. Allora Alexander lo aiutò a cercarla. Quando trovarono Natalia, la sorella di Pedro, lei lo ringraziò e lo invitò a mangiare da loro. Lui accettò e invitò Natalia ad uscire l’indomani e il giorno dopo anche e il giorno dopo ancora, insomma i due diventarono inseparabili e si innamorarono.

Purtroppo la città venne colpita da una forte alluvione che travolse casa sua e finì per distruggerla.

Dopo questa catastrofe Alexander perse tutto ciò che possedeva… Casa, mobili, vestiti.

Per fortuna ritrovò la felicità con Natalia che nonostante fosse povera lo aiutò. Dopo qualche mese da quel terribile giorno, riuscirono ad accumulare denaro e si trasferirono a vivere insieme, Alexander aiutò Natalia a trovare un lavoro dato che si era recentemente laureata e dopo un anno lei venne assunta a tempo indeterminato nell’ospedale nel quale lavorava pure Alexander. Il giorno del loro anniversario fu davvero speciale, Alexander chiese la mano a Natalia la quale accettò senza esitare.

Passarono gli anni e come all’inizio della storia si impegnarono ad aiutare chi più ne aveva bisogno, fino a quando ad Alexander venne un’idea: avviare una fondazione

che come obbiettivo aveva quello di nutrire i poveri, si sarebbe chiamata NOMA. N come Natalia, A come Alexander e O e M come Oscar e Maria i nomi che avrebbero assegnato alla coppia di gemelli che aspettava Natalia.

Alunni dell’Istituto Besta Milano

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