Posso provare ad immaginare lo sgomento e lo stupore di questa donna che sta piano piano realizzando la morte del Maestro ed improvvisamente si scontra con quell’evento assolutamente non umano che è la resurrezione.

Sgomento.

Sono stati giorni vissuti freneticamente e dolorosamente. Improvviso il voltafaccia della gente di Gerusalemme che poco prima aveva osannato il Maestro e poi lo ha assassinato. Vedere il suo corpo umiliato, bistrattato, oltraggiato e violato ha sicuramente provocato in Maria una sorta di blackout. Maria amava Gesù in maniera intensa e viscerale, amava quell’uomo come l’uomo che le aveva cambiato la vita. Era andato oltre le apparenze, la aveva capita, accolta ed amata e lei mai aveva provato la gratuità dell’amore. Adesso quell’uomo era morto, assassinato da altri uomini che non solo non lo avevano capito ma addirittura lo detestavano perché era troppo diverso. Maria non riusciva ad accettarlo e forse per questo stava andando a cercarlo ancora una volta, da sola, di mattino presto. Aveva bisogno di Lui non importa se vivo o morto…aveva bisogno di Lui doveva vederlo ancora una volta per rendersi veramente conto, che era successo, che Gesù era morto.

Stupore.

Il sepolcro però era vuoto e questo la getta nel terrore. Nemmeno più il corpo, nemmeno più il conforto doloroso del rivederlo…morto si ma visibile.

Immersa in questa prostrazione si sente rivolgere la domanda “ Chi cerchi ? “. D’istinto si sarebbe voltata per dare una rispostaccia…”ma chi cavolo si cerca in un cimitero ? Un morto no!!!”

Proprio per questo Gesù non è stato riconosciuto. Maria cercava un morto. Chiusa nel suo dolore causato da quella morte continuava a cercare la morte. Proprio come noi quando ostinatamente continuiamo a cercare le solite certezze, le solite garanzie, quando certi delle nostre ragioni ci chiudiamo in un mondo di morte. Quando convinti come siamo di stare sempre dalla parte giusta ovviamente rispondiamo – cosa vuoi trovare in un cimitero? – e non ci accorgiamo di cercare proprio quello: la morte.

Ci siamo dimenticati che colui che cerchiamo non è più tra i morti, il Maestro lo ha detto e urlato fino allo sfinimento di non cercare tra i morti colui che è vivo, ma noi travolti dal dolore della perdita abbiamo dimenticato le Sue parole, ci stiamo crogiolando nel dolore della perdita e abbiamo scordato che dobbiamo tornare alla ricerca del Maestro nel mondo dei vivi e non in un cimitero circondato da morti.

Claudio

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