EVO… non sapevo ancora cosa significasse esattamente questa sigla, non che non mi fosse stato possibile scoprirlo, non avevo posto attenzione, non mi interessava cosa fosse ma nutrivo una grossa necessità di cambiare qualcosa nella mia vita, di recuperare quella sensazione di vicinanza a Dio che avevo avuto la fortuna di pregustare da giovane e che mi aveva lasciato da tempo.

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PER INFO E ISCRIZIONI ENTRO IL 7 SETTEMBRE 2020: evo@oblatirho.it

Persino la mia amica Ginevra un giorno mi chiese: “ma cosa sono questi EVO a me sembra la marca di un detersivo!”, ma anche allora non seppi spiegarglielo. Ora conosco perfettamente quali parole si abbreviano con tale termine (Esercizi – Vita -Ordinaria) ma conosco ancora meglio quanto essi hanno influito sulla mia vita e quanti cambiamenti stiano ancora effettuando.

Li sintetizzo così i doni ricevuti:

  1. NUOVO SIGNIFICATO ALLA PAROLA DIO E ALLA SUA IMMAGINE;
  2. NUOVA FORMA E NUOVA IDENTITA’ ALLA SOTTOSCRITTA;
  3. ATTIVAZIONE DEL DESIDERIO DI UNA RELAZIONE.

Sono approdata al corso EVO con un’idea di Dio tutta mia, creata nel tempo, una sua immagine distorta che mi rendeva legata a Lui per paura, per dovere e per abitudine ma tale immagine non riempiva il mio cuore ne nutriva la mia anima. Ora conosco e faccio esperienza di Dio Padre che mi ama, che lo fa indipendentemente da quello che posso e riesco a dargli, anzi non conta nemmeno cosa io faccia, Lui chiede solo di essere amato e la motivazione per cui lo vuole è perché sa che amandolo sarò felice, poiché in questa nostra relazione d’amore troverò gioia piena e serenità.

Quindi in un secondo momento mi sono sentita amata solo come Lui mi ama, perdonata solo come lui mi perdona, consolata solo come lui mi consola, guardata solo come lui mi guarda e vista come immenso splendore perché Lui ha fatto bene ogni cosa. Ho imparato che i miei difetti sono virtù un po’ esagerate dalla mia poca attenzione e che con il tempo posso imparare a gestirli  in modo equilibrato; questo sta cambiando la mia vita e le mie giornate: accolgo i miei errori con pazienza e mi correggo con amore come farebbe Lui, il senso di colpa che mi ripiegava su me stessa ora è occasione di slancio per fare di meglio, per poter rimediare e per trasformare i miei limiti in risorsa, in nuova occasione! Ho scoperto e provato la gioia di sentire che Dio è dentro di me, nella mia parte più intima e profonda, lì dove sono sottratta ai condizionamenti, alle aspettative sociali, culturali e famigliari. Lì dove Lui abita c’è luce e quella luce ripulisce rimpianti, lamentele, giudizi e pregiudizi. Lì al centro del mio essere, quel centro che ogni uomo ha poiché dimora di Dio, quel centro che ci accomuna tutti mentre ci distingue uno dall’altro e ci rende allo stesso tempo unici come unica è la relazione che abbiamo con il Padre. Così come l’amore per i miei figli è uguale ma diverso poiché unici sono loro nelle mille sfaccettature che li caratterizzano.

Il frutto più grande di tutto il percorso è per me la trasformazione di questo vuoto interiore che da sempre mi abita. Esso non è più qualcosa che ti tortura e ti infastidisce ma è trasformato, trasfigurato in UN SANO DESIDERIO DI DIO. Desiderio di vedere con i suoi occhi, le cose, le persone e gli avvenimenti. DESIDERIO di provare per gli altri l’amore che prova Lui, DESIDERIO di passare del tempo con Lui nella preghiera. DESIDERIO di conoscere meglio suo Figlio Gesù e sentirlo presente nella sua Parola mentre mi dice che la sua unione con il Padre è una promessa anche per me. Desiderio che mi conduce a passare del tempo con il Padre, il Figlio e lo Spirito: che bello sostare in loro compagnia durante la preghiera, che bello incontrarci con un appuntamento fisso nella giornata ma che bello a volte quando o io e Loro ci veniamo a trovare all’improvviso, suscitando una sorpresa. Che bello avere la possibilità di partecipare a questa relazione d’amore dove lo Spirito Santo lasciatomi da Gesù come “forza dall’alto” mi fa compagnia così che non mi senta più sola, mi consiglia affinché non mi faccia troppo male con le mie scelte bizzarre, mi guida affinché possa vedere dove vado, mi sostiene così che io passa parlare di questa relazione a coloro che mi rendono conto delle novità che tutto questo percorso ha originato in me.

Certo non sempre tutto questo è così chiaro dentro me, sicuramente ancora ho momenti, tanti momenti, di incertezza, di dubbio, di solitudine, ancora troppo spesso non apro la porta allo Spirito oppure non mi trova degna, per questo mi sento di concludere questo percorso rivolgendo al Signore una preghiera: “Possa lo Spirito Santo alimentare continuamente il fuoco che ho dentro e che sento ardere affinché io possa riuscire a testimoniare, nei miei momenti bui e nei momenti di gioia, che in ogni caso tutto in me e intorno a me è pervaso dal Padre”!

Paola 23 Maggio 2020

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