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In questi giorni ho fatto il cammino che porta a Santiago di Compostella. Durante il cammino viene spesso ripetuto questo incoraggiamento: «Ultreya y suseya» che vuol dire “Vai oltre, vai sù”. Il pellegrinaggio è un forte esercizio spirituale che fa emergere chi sei veramente. Una purificazione interiore e che sfronda tutto ciò che è di troppo nella propria vita, ti confronti necessariamente con le tue luci ed ombre offrendoti al Signore così come sei. Il cammino spinge colui che lo fa ad andare oltre, dimensione orizzontale, e a guardare sopra di sé, dimensione verticale, creando una comunione tra le due dimensioni.

Caino, nella prima lettura, non è in grado di guardare oltre e sopra, infatti non riuscendo a vivere una buona relazione con Dio, la sua offerta non è gradita, non riesce di conseguenza a vivere una buona relazione con Abele, suo fratello: prova invidia.
Un commentatore della Bibbia afferma che l’offerta di Caino non fu gradita a Dio, perché Caino non aveva offerto a Dio le primizie, ma semplicemente una parte del raccolto. Caino non offrendo le primizie sta ad indicare che non si fida totalmente di Dio e di come Dio si prende cura di lui, quindi di conseguenza non riuscirà a prendersi cura di Abele suo fratello: «Sono forse io il custode di mio fratello?».
Non si possono disgiungere le due dimensioni, se crescerà una crescerà l’altra, se diminuirà una diminuirà l’altra.

Il Vangelo allarga il significato del comandamento NON UCCIDERE. Il brano di Matteo equipara l’uccidere all’adirarsi e al dire al fratello “Stupido”o “Pazzo”.
Non uccidere vuol dire prendersi cura della vita dell’altro, custodirlo.
O uccidi, o custodisci. O uccidi, o ami. Non ci sono vie di mezzo.

Come posso amare veramente il fratello?
Lasciandoti amare dall’amore vero: «Non c’è amore più grande che dare la vita per i propri amici». Gesù ci ama di questo amore: dare la vita, fino a lasciarsi uccidere.
Sperimentando questo amore, puoi amare gli uomini come Gesù.
O uccidi, o ti lasci uccidere.

Questo modo di amare è impossibile …
L’uomo sperimenta dentro di sé molte resistenze ed ostacoli: spirito di conservazione, la voglia di essere stimato, il sogno della tranquillità e serenità, …
L’uomo scopre dentro di sé delle ambivalenze, aspettative, delusioni, fallimenti, sogni, …
Noi spesso desideriamo di non uccidere, e ci impegniamo a farlo, eppure … quante volte non custodiamo (amiamo) le persone che ci stanno accanto. Custodire non è limitarsi a non fargli del male, ma se l’abbiamo amata nel modo migliore possibile in cui lei si sente amata. Com’è facile uccidere …

Il cammino mi ha insegnato che davanti a Dio non si va con la fedina penale pulita, ma che mi devo presentare davanti a Lui con le mie luci ed ombre, con le mie qualità e fragilità per sperimentare il suo amore più grande che è dare la vita per me, non perché sono perfetto, ma semplicemente amato da Lui fino alla follia. Ho scoperto di essere come Caino che nel suo essere un uccisore ha sperimentato che Dio lo custodisce e non lo abbandona.

Ultreya y suseya e scoprirai di essere semplicemente amato, un esperto di misericordia e amore.

pFra

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