Ci siamo il cerchio si sta stringendo e la via si sta compiendo. Pasqua è vicina e la fine dell’esperienza terrena di Gesù anche. Il Maestro lo ha già annunciato ai suoi discepoli, lo ha previsto e non vuole che vengano colti alla sprovvista o peggio non capiscano il Suo gesto ( cosa che inevitabilmente accadrà con disarmante puntualità), ma loro non afferrano.

Esperienze.

Se le parole non servono o non vengono capite bisogna inventarsi qualcosa d’altro. Ed è quello che sta facendo Gesù in questo brano. Noi oggi la definiremo in esperienza sensoriale. Gesù è in casa di amici è ospite gradito ed amato, circondato da cure e attenzioni anche forse un po’ esagerate. Maria con il sesto senso tipico delle donne sa o intuisce cosa succederà al Maestro e, in un certo senso, lo sta preparando. Lo cosparge di profumo e profumo di Nardo. Lo stesso profumo con cui si cospargevano i cadaveri, intenso e pregnante proprio per coprire l’odore di morte. Questo profumo si diffonde nella casa di Betania e tutti lo possono percepire. Profumo come preavviso di quello che sarebbe successo al Maestro di lì a poco, profumo che avrebbe dovuto restare i sensi dei presenti e portarli ad associare, prevedere, capire cosa sarebbe capitato. Odore intenso che evoca nella mente l’ultimo atto della vita degli uomini: la morte. Eppure…eppure nemmeno questo risveglia nella mente e nel cuore dei discepoli le parole di Gesù.

Sordi e anosmici.

Il profumo invece li riporta su percorsi dettati da loro. Si impuntano su quanto è sprecato questo profumo per un vivo e quanto avrebbero potuto guadagnare da questo. Strade note e sicure. Gesù è vivo, al massimo del successo nulla, secondo loro fa pensare ad una fine tragica ed imminente e allora cerchiamo di non sprecare le occasioni di facile guadagno. Magari sul profumo mettiamoci anche lo sponsor ” Profumo usato dal resuscitatore ” e rivendiamolo, sfruttiamo l’onda e lasciamo che i le malelingue, i detrattori, malignino pure e augurino cose cattive tanto Gesù può tutto. Pensiero sbagliato ma umanamente comprensibile. Gesù può tutto ed infatti può anche morire. Questa possibilità in quella casa non viene affrontata e quando accadrà non verrà capita, verrà vissuta come una sconfitta e come tale sarà percepita fino all’effusione dello Spirito Santo.

Proprio vero che non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire. Inutile cercare di preparare, avvisare quando siamo totalmente convinti di sapere come andranno a finire le cose, quando siamo in grado di immaginare e costruire il finale di una storia, di una relazione, di un lavoro, di una esperienza. Niente ci farà cambiare idea ne parole ne esperienze sensoriali. Proprio come i discepoli anche noi siamo sordi e anosmici al richiamo del Maestro perché convinti di sapere come andranno le cose, forti dei nostri 2000 e rotti anni di cristiani, forti delle nostre leggi, forti delle nostre interpretazioni. Non percepiamo il profumo del nardo come avvisaglia di ciò che capiterà ma ne apprezziamo solo il profumo intenso  forse un po’ sprecato. Anche noi come i discepoli resteremo poi confusi e disorientati dal gesto del Maestro che va contro ogni regola, contro ogni interpretazione, contro ogni umana logica…..e si che il profumo lo abbiamo sentito.

Claudio

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