Notiamo oggi il realismo della narrazione, che rispecchia sia la mentalità ebraica della gente, sia le abitudini di vita dei Romani in servizio militare in Palestina.
Questa attenzione di Luca agli usi romani e alla “pietas” romana del centurione conferma che il Vangelo è davvero rivolto ai Pagani e nello specifico alla comunità di Roma.
Rispetto.
Quello che traspare nella figura del centurione è il Rispetto. Il centurione conosce molto bene le regole del popolo ebraico e pur non condividendole le rispetta. Lui ufficiale dell’esercito più potente del mondo che comanda in tutto il mondo mostra rispetto per un profeta Galileo, pagano e probabilmente matto. Però qualcosa lo attrae, il centurione è attirato dal Maestro, lo vorrebbe conoscere ne ha sentito parlare e sa cosa ha fatto e cosa può fare.
Anche il centurione è conosciuto nel mondo ebraico ed è considerato persona degna tanto da essere raccomandato proprio a Gesù ma l’incontro è quasi impossibile. Sa bene il centurione che se Gesù si presentasse a casa sua si contaminerebbe e non potrebbe poi più entrare in sinagoga e questo non vuole che accada. Ecco allora che si serve dei buoni uffici dei suoi amici ebrei per chiedere l’intervento di Gesù e questo può avvenire solo in un clima di profondo rispetto perché mai nessun ebreo avrebbe intercesso per un romano. Questo rispetto è l’anticamera dell’incontro e Gesù lo sa bene, lo percepisce e lo abita.
Rispettare.
Quante volte amici questo rispetto noi lo dimentichiamo. Quante volte ho visto arroganza e presunzione nelle relazioni. Quante vite vissute senza rispettare nemmeno se stessi e quante relazioni malate proprio per mancanza di rispetto e non pensiamo sempre in grande o a grandi casini. Ricordiamoci invece delle nostre quotidianità, delle nostre fatiche. Ricordiamoci che le persone a noi più vicine sono molto spesso quelle a cui manchiamo più di rispetto; penso alle menzogne che raccontiamo ai nostri compagni, ai carichi con cui affliggiamo i nostri figli, la lontananza che dimostriamo nei confronti di genitori anziani e soli… e così via.
Sforziamoci allora, cercatori, di ricordarci di rispettarci di più perché poi attraverso il rispetto si arrivi alla conoscenza quella vera, quella profonda ed attraverso questo avvenga come con il centurione che proprio nel rispetto ha incontrato il Maestro.

Claudio

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