Trinità

Ogni volta che sento parlare della Trinità mi viene in mente un’espressione citata spesso da Paolo Curtaz: 1+1+1=1. Ci sono voluti anni per scardinare la mia mentalità razionale e cercare di intenderla e comprenderla.

Parlare di Trinità non vuol dire parlare di politeismo ( primo pensiero razionale del materialista ) o di un nuovo tipo di offerta speciale tipo supermercato dove prendi 3 e paghi 1. Vuol dire parlare del Dio svelato da Gesù. Ma quale Dio ha svelato Gesù ? Un Dio scomposto, scisso in tre figure, o come dicono i teologi in tre persone ? Se così fosse allora la matematica torna lineare 1+1+1=1.

Invece no la somma fa sempre 1; Dio è unico. Unico come ricorda l’antico testamento in uno dei suoi passi più belli, quello dello Shema Israel ( Dt 6, 4 ). Ma allora torniamo al problema originario: unico e trino questo come è possibile ? E’ possibile attraverso il legante che diventa legame che è quello della relazione. La relazione che unisce le 3 persone in unica realtà che è quella di Dio.

Quante volte anche noi ci sentiamo formati da “personalità” diverse, eppure siamo sempre gli stessi. Ecco forse adesso ci avviciniamo a comprendere il mistero Trinitario, quel mistero di relazione profonda che lega ed esplicita la figura di Dio come Dio di Amore. Un amore profondo che forma ed orienta in unica volontà le tre Persone della Trinità. Questo funziona anche con noi proprio perché noi siamo formati ad immagine e somiglianza di Dio e per questo quello che l’uomo teme di più è la solitudine. La solitudine non solo fisica ma quella relazionale perché è impossibile per l’uomo non pensarsi in relazione con il creato e le Sue creature.

Ecco allora che la festa della Trinità diventa un’occasione per guardare al Padre che ama il Figlio come il Figlio ama il Padre attraverso questo amore che è lo Spirito Santo e per orientarci anche noi nei nostri rapporti, nelle nostre relazioni in maniera trinitaria; per rispettare le diversità, per superare le difficoltà, per trasmettere agli altri il volto trinitario di Dio.

Claudio